Post

Capodanno 2006 - Rifugio Arlaud

Immagine
Quest'anno il capodanno lo abbiamo passato al Rifugio Arlaud , nel Gran Bosco di Salbertrand, ospiti di Elisa e Stephane, i gestori. Siamo partiti il 30 mattina, Beatrice, Pia, Roberto e Ilaria. Per loro tre era la prima volta con le racchette da neve. Il sentiero parte da Monfol, vicino a Sauze D'Oulx e, con leggera salita, si inoltra all'interno del Gran Bosco. Neve ce n'è, ma non abbastanza da farci mettere le racchette, purtroppo. Il giorno dopo ci limitiamo a un po' di giretti nei boschi intorno, dove la neve si trova, ma partiamo troppo tardi per fare un giro significativo. La testa dell'Assietta dovrà aspettare aconra un poco ... La sontuosa cena di Elisa e Stephane ci mette definitivamente a terra, e il 1° dell'anno, dopo un immancabile pranzo degli avanzi, ci incamminiamo verso casa. Galleria foto

Giornata InAlto

Immagine
Una giornata in compagnia a camminare, fra appassionati di montagna. Questo è quello che è stato organizzato il 3 settembre da InAlto, attiva community di appassionati di montagna e altro , in diverse accezioni. Dopo avere affrontato l'orrenda sterrata che porta al rifugio Dondena, nella valle di Champorcher, abbiamo fatto una passeggiata al lago Miserin , in un gruppo ristretto, e poi ci siamo ritrovati al rifugio con il resto dello staff, aggiungendo finalmente volti e voci a nomi, pseudonimi e indirizzi e-mail, per un bel pranzo in compagnia. Raggiungiamo il lago, Ivano e Massimo sul sentiero Un indedito ometto al centro del lago Sulla sponda opposta, il rifugio e il santuario Il rifugio Il santuario, con Massimo e Ivano La diga Al lago, il gruppo senza Massimo Il gruppo a pancia piena ...
Immagine
Lago Gias di Beu - Ceresole Reale. Dal laghetto sulla strada del Nivolet (2461 m.) si prende l’evidente Strada Reale di Caccia, bel sentiero ampio e lastricato, fatto costruire da re Vittoro Emanuele II ai tempi delle sue battute di caccia in queste montagne. Il sentiero si snoda su leggeri saliscendi, a mezza costa. Ben presto si incontrano dei punti panoramici, da cui si possono vedere i laghi del’Agnel, il lago del Serrù e quello di Ceresole. In circa un quarto d’ora si raggiunge il bivio per il casotto di caccia del Bastalon (2423 m.). Si tratta di un vecchio punto d’appoggio dei guardaccia reali, ora diventato proprietà del Parco Nazionale del Gran Paradiso e utilizzato dai guardaparco. Dopo circa un’ora si arriva all’altezza dei resti dell’alpe Comba (2459 m.) , ormai abbandonata. L’alpe riceveva abbondante acqua dai laghetti omonimi, che si trovano sulla parete a monte, alla sinistra del sentiero, e che possono essere raggiunti come variente del percorso di rientro. Da qu...
Immagine
Posted on Aug 29, 2004 Forte Chaberton Posted on Aug 29, 2004 L'escursione al forte Chaberton ha sempre esercitato un profondo fascino su di me, come d'altra parte tutto quello che ha a che fare con episodi storici. D'altra parte mi è sempre stata presentata come molto faticosa, solo per camminatori abili e ben allenati, considerato l'elevato dislivello (quasi 1.300 m.). In preda ad un attacco di entusiasmo, ho deciso di farla Sabato 29 Agosto, nonostante il fatto che fosse la terza gita di questa stagione e che fosse da vari mesi che, a parte una sporadica corsetta, non facevo nulla durante la settimana. Ad ogni buon conto scelgo, fra le varie alternative, di partire dal punto più alto, da Montgenevre. Parto alle 7:00 da Torino e, molto più velocemente di quanto pensassi, arrivo a Claviere verso le 8. Nel percorso, al casello di Oulx, mi accoglie il forte, illuminato dal sole mentre tutta la valle è ancora in ombra. Dopo una rapida (seconda) colazione ...